OFF 2013. Il successo del cinema di montagna

Le vette più alte del mondo. Kurt Diemberger

Sabato 26 gennaio un pubblico di appassionati ha gremito la platea del Centro Congressi Giovanni XXIII di Bergamo che ha ospitato il Gran Galà Internazionale della Montagna: la cerimonia ha chiuso gli otto giorni all’insegna del cinema di montagna portati in scena dall’Orobie Film Festival.

Organizzato dall’Associazione Montagna Italia e Teamitalia e coordinato dalla squadra del Presidente Roberto Gualdi l’evento è reso possibile grazie al contributo del Ministero per i beni e le attività culturali, della Provincia di Bergamo – Assessorato al Turismo e alle Politiche Montane, del Bim di Bergamo, del Parco delle Orobie Bergamasche e della Fondazione della Comunità Bergamasca.
Un ringraziamento particolare va al Credito Bergamasco.

Orobie Film Festival ha quindi spento i riflettori nella serata di sabato 26 gennaio denominata “Gran Galà Internazionale della Montagna” che si è divisa in due parti: la prima è stata dedicata alla Cerimonia di Premiazioni con la consegna dei premi ai vincitori del concorso cinematografico e fotografico; nella seconda ampio spazio è stato dato al grande alpinista austriaco Kurt Diemberger, che ha tenuto una conferenza sulle sue spedizioni.

La serata è stata ricca di emozioni: per il concorso fotografico la giuria ha scelto di premiare “Alba al Polzone- Presolana” di Claudio Ranza per la sezione “Orobie e Montagne di Lombardia”; “Metallo fuso” di Giordano Bertocchi per la sezione “Paesaggi d’Italia” e “Cile - Torri del Paine - Natura Libera” di Luciano Covolo per la sezione “ Terre Alte del Mondo”.

Per il concorso cinematografico questi i film premiati:

- “Guardiano di stelle” di Pino Brambilla per la sezione di “Orobie e Montagne di Lombardia”

- “Tsamin Francoprovensal” di Elisa Nicoli per la sezione di “Paesaggi d’Italia”.

- “Il canto delle cicale” di Elda Saccani per la sezione di “Agricoltura”.

- “Simone Moro in Exposed to dreams” di Marianna Zanatta ed Alessandro Filippini per la sezione di “Terre Alte”


La giuria, presieduta da Piero Carlesi, ha inoltre assegnato una menzione speciale a:
- “Il dritto e il rovescio” di Alberto Sciamplicotti per la sezione “Terre Alte”
Il Premio della Giuria per il miglior film documentario è stato conferito a “Sweden” di Oliver Goetzl.

Il momento più toccante della serata è stato la consegna del “Premio Montagna Italia 2013” all’alpinista austriaco Kurt Diemberger, l’unico in vita ad aver scalato due ottomila in prima assoluta.

Presenti sul palco per onorare l’importante presenza di Diemberger: Roberto Gualdi, Presidente del Festival, Simone Moro, grande alpinista e amico di kurt, Marco Curnis alpinista bergamasco, compagno di avventura di Simone Moro ed Agostino Da Polenza, Presidente del Comitato EvK2 Cnr, grande amico di Diemberger.

Simone Moro, in qualità di ospite e concorrente del Festival, ha voluto trasmettere, soprattutto attraverso il film di cui è protagonista “Exposed to dreams”, un messaggio molto esplicito: denuncia il crescente fenomeno delle spedizioni commerciali sul monte Everest divenuto meta per centinaia di persone “profane” che si mettono in fila per conquistare “il tetto più alto del mondo”.

I “grandi della montagna” erano quindi tutti riuniti sul palco del prestigioso Centro Congressi Giovanni XXIII che ha ospitato l’Orobie Film Festival: un clima amichevole e familiare è stato l’ingrediente principale della seconda parte della serata.

Il pubblico presente in sala ha attribuito numerosi calorosi applausi agli importanti ospiti presenti sul palco ed ai film premiati: un religioso silenzio ha poi accompagnato la conferenza di Diemberger.

Kurt, attraverso immagini ed filmati, ha trasmesso con vivacità, gusto ed ironia la sua passione per la montagna raccontando le sue sette spedizioni in ben vent’anni di attività.
Ha descritto l’Everest, montagna più alta del mondo, da cinque direzioni: passato, presente e futuro non solamente concentrandosi sull’aspetto fisico ma anche sotto quello più filosofico o meglio “spirituale”, quello che lui definisce “settimo senso”, che viene individuato come il settimo a disposizione dell’essere umano.
Nei racconti di Kurt trapela quindi la sua profonda saggezza che lo ha sempre accompagnato, soprattutto mentre lottava per sopravvivere.

Un Orobie Film Festival 2013 da applausi: arrivederci al 2014 con l’ottava edizione!

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