A proposito di sentimenti (1999)

sentimenti

"È un film d’amore, ma non uno come tanti. Questo è un film che parla di amore vero, puro, senza nessuna malizia e senza nessun tornaconto.
A proposito di sentimenti si può considerare, all’interno della filmografia di Segre, «un’operazione di messa a fuoco di un pregiudizio moralistico borghese. Fino a poco tempo fa, infatti, i ceti sociali dominanti giudicavano inammissibili rapporti sentimentali tra persone affette dalla sindrome di Down».
I ragazzi che vediamo nel film di Segre vengono prima di tutto presi in considerazione come individui portatori di sentimenti, che vogliono esprimere il loro amore, il loro affetto, e non come simboli di una anomalia cromosomica. Quindi li vediamo parlare tra di loro, dichiararsi l’amore, alcuni discutono con coscienza della loro diversità; c’è chi si sente diverso dagli altri, chi sente il “peso” di quel cromosoma in più, chi dice «io non potrò avere una vita normale come gli altri».
Ma soprattutto c’è chi fa progetti per il futuro, di andare a vivere insieme, di sposarsi, di trovare un lavoro. Ancora una volta Segre ci conduce all’interno di una
realtà che abbiamo paura di conoscere perché, forse influenzati da pregiudizi, la consideriamo diversa. Ma senza commenti, bastano le immagini e le parole di questi ragazzi per capire che la diversità e i limiti stanno nella nostra testa.
Inconsciamente siamo caratterizzati dalla presunzione di considerare estranea e diversa una realtà “alternativa” alla nostra. Con questo film Segre dimostra che non esiste un’unica normalità, soprattutto quando si parla di sentimenti."

di Silvia Papa [Visita la sua tesi »] [Leggi i suoi articoli »]

Le recensioni degli autori:

Vuoi scrivere una recensione e condividerla con gli altri utenti? Effettua il login come autore di Tesionline e potrai commentare ogni articolo che vuoi!

Tesi Correlate

  • Cinema e sindrome di Down in Segre e in Italia

    "Conoscendo la sensibilità del regista piemontese nell’affrontare certe delicate problematiche sociali, l’operatrice, che già da diversi anni collabora al progetto “Percorsi di educazione all’autonomia” (piano educativo che mira a far acquisire ai giovani Down tutta una serie di autonomie necessarie per costruire una vita il più possibile indipendente), lo ha contattato per un lavoro con un gruppo...»

Condividi questa pagina